“Incontrarsi nel colore:
il ponte invisibile”
Massimo 5 coppie
Genitore-Bambino
(dai 6 anni)
Venerdì 16-23 Ottobre
Dalle 17:30 alle 19:00


Il laboratorio “Incontrarsi nel colore” nasce per esplorare il legame tra genitore e bambino attraverso i canali dell’espressione creativa. Il “ponte invisibile” è lo spazio di relazione che si crea quando mettiamo da parte le parole e ci affidiamo ai gesti, ai segni e alla materia. In questo laboratorio, il colore non è solo un materiale, ma il mezzo creativo privilegiato: uno strumento per dare forma alle emozioni, tracciare percorsi condivisi e costruire un dialogo fatto di sintonizzazione ed empatia. In un clima di totale assenza di giudizio, ogni coppia potrà sperimentare la gioia di incontrarsi in un territorio nuovo, scoprendo modi diversi per ascoltarsi e collaborare.
Il percorso si articola in due incontri di 1h30 ciascuno. La metodologia integra il gioco creativo, l’ascolto corporeo e l’azione pittorica vissuta come momento rituale di condivisione. Attraverso esperienze sensoriali e stimoli immaginativi, i partecipanti useranno il colore per manifestare la propria presenza e il proprio sentire. Lo spazio di lavoro diventa il luogo di un incontro a quattro mani, dove il gesto dell’uno accoglie e completa quello dell’altro. Sperimenteremo come una traccia di colore possa trasformarsi in un racconto comune, rafforzando la complicità, la fiducia reciproca e la sintonizzazione emotiva all’interno della diade.
“Luci nel Buio”
Massimo 5 coppie
Genitore-Bambino
(dai 6 anni)
Venerdì 6-13 Novembre
Dalle 17:30 alle 19:00


Il Teatro delle Ombre per incontrarsi e raccontarsi Il progetto “Luci nel buio” è un laboratorio di teatroterapia pensato per bambini e i loro genitori, che nasce dall’esigenza di offrire uno spazio protetto di espressione creativa condivisa. In una quotidianità spesso caratterizzata dalla fretta, molte famiglie faticano a trovare momenti di ascolto profondo e sintonizzazione emotiva. La mancanza di canali comunicativi alternativi a quello verbale può generare distanze o difficoltà nel comprendere i bisogni reciproci, influenzando il legame affettivo e la qualità del tempo passato insieme. Per nutrire e rafforzare questa relazione, il percorso utilizza il teatro delle ombre come mediatore artistico e simbolico. In questo contesto, il “buio” non è un vuoto che fa paura, ma un foglio bianco su cui proiettare immagini, emozioni e storie. Attraverso il gioco teatrale e la metafora della luce, genitori e bambini hanno l’occasione di conoscersi in modo nuovo, esplorando l’immaginario e stimolando la fantasia in un clima di totale assenza di giudizio. La creazione artistica diventa così lo strumento per favorire relazioni sane, complici e rispettose.
Il percorso si articola in due incontri di 1h30 e utilizza la metodologia della teatroterapia applicata alla diade. Le attività includono rituali di accoglienza per favorire il rilassamento, esercizi di espressione corporea, costruzione manuale di sagome e personaggi in cartoncino e improvvisazioni guidate dietro il telo bianco. Si lavora in profondità sulla comunicazione simbolica: imparare a usare l’ombra per dare voce ai propri vissuti, giocando con le distanze, le forme e il movimento. Grazie a questo dispositivo scenico, ogni coppia ha la possibilità di sperimentare nuove modalità di interazione, migliorando la sintonizzazione emotiva e la fiducia reciproca. Il laboratorio non solo promuove la creatività, ma offre strumenti concreti per trasformare materiali semplici in narrazioni preziose, integrando i vissuti emersi all’interno della storia familiare.
Tutte le attività sono rivolte esclusivamente a chi si iscrive all’associazione Artisti Naty.